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Imparo a correre

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Sono un macinino che non si sa definire. Macino macino macino ma non c'entro niente col Mulino Bianco.

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lunedì, 28 novembre 2005

Sono rientrata tardi questa notte. Faceva freddo ieri sera  ma sono uscita ugualmente, mi sono infilata in macchina e ho acceso a più non posso l'aria condizionata . Non mi ero coperta tanto lo ammetto ma ho scelto molto frettolosamente i vestiti da indossare, dovevo scegliere se coprirmi o essere puntuale. Ho scelto di non coprirmi, un paio di jeans e una maglietta scollata. E poi tutto sommato non mi dispiace esibire un pò le mie forme. Ho dato maggior importanza alla pettinatura, tipo Monica Bellucci in Matrix . Partita. Alla radio sempre lei, ovunque io vada lei mi segue. Sento la sua voce melodiosa e più l'ascolto più ne vengo attratta. Ero molto giovane quando l'ho conosciuta, lei aveva qualche anno più di me. Io ero al primo anno di università, lei era una donna...già affermata. Io sognavo, lei concretizzava. Ma cosa la rendeva cosi unica a miei occhi e al mio cuore ? L' avevo forse idealizzata?  Ogni suo modo d'essere e di apparire era diventato il mio. Forse non solo il mio, ma quello di milioni di fan. A quei tempi lei non era ancora la signora Ritchie...era la grande icona poliedrica della musica e dello show business...semplicemente Madonna! Musa ispiratrice per decenni di tante ragazzine, Madonna divenne anche la mia statuina personale, alla quale chiedere idealmente consigli sul look e sulle arti dell'intrattenimento. Un giorno, con la mia Madonnina pop nel taschino mi diressi ad un colloquio di lavoro importantissimo e solo grazie a lei riuscii ad ottenere il posto di assistente alla direzione di un grande magazzino. Quando il direttore mi chiese come ero solita comportarmi con i clienti nel mio precedente impiego, stringendo forte la statuetta tanto da provare un atroce dolore di carne lacerata, risposi con sguardo languido e risoluto...Like a Virgin! Fu in quel momento, e solo in quello, che conquistai la fiducia del mio datore di lavoro e ottenni il posto. Poi Madonna mi rivelò tutta la crudezza di un mondo maschilista. Anche io attraversai il mio momento lesbo-chic, molto prima che divenisse moda. Era anche il periodo in cui decisi di investire tutti i risparmi di una vita di sacrifici nel mio premolare d'oro  che ora ho tolto e conservo gelosamente sotto il cuscino ( non si sa mai che arrivi Sant'Appolonia!)...Le storie sarebbero ancora tante, le ispirazioni molteplici, ma ora ho sonno, vado a dormire, buonanotte, ciao.

SuDuePiedi lo ha scritto suDuePiedi alle 21:36 | link | commenti (1) |

mercoledì, 12 ottobre 2005

A volte si ritorna. Altre volte si rimane per dove si era partiti. Altre volte ancora si rimane ma con il pensiero altrove. Potrei fare altri esempi, ma è meglio fermarsi anche...

SuDuePiedi lo ha scritto suDuePiedi alle 01:28 | link | commenti (1) |

sabato, 16 luglio 2005

Finirà finalmente, avrò il mio periodo di pausa tra poco più di quindici giorni. Era da molto che non succedeva, forse un anno. Forse mi ritirerò sui monti con le marmotte e gli stambecchi, così al mio ritorno avrò qualcosa da dire...forse...

SuDuePiedi lo ha scritto suDuePiedi alle 01:52 | link | commenti |

martedì, 12 luglio 2005

 Sono qui,sola che sto aspettando che arrivino.E' quasi mezzanotte,sono stanca,non ho più le forze di guardare uno schermo in bianco e nero davanti a me. Devo andare a letto, domani ho anche una laurea...non la mia purtroppo. A volte credo che non arriverà mai quel  giorno, il giorno della mia di laurea intendo. Ho assistito a molte discussioni di laurea nella mia vita, e anche a diversi matrimoni...meglio le prime, nettamente. Comunque ora sono anche stanca di pensare,ultimamente mi capita spesso...e poi per televisione si vedono sempre gli  stessi noiosissimi volti,che discutono di nulla. Mi ci abituerò.Sento delle voci,sono arrivati finalmente.

SuDuePiedi lo ha scritto suDuePiedi alle 00:39 | link | commenti |

giovedì, 07 luglio 2005

Che fine avrà fatto mio cugino?  E' sempre stato strano,  non mi hai mai convinto neppure  quando  eravamo piccoli, anche i bambini hanno delle percezioni . Un giorno abbiamo saputo che si era sposato in gran segreto. Ma chi poteva sposare  mio cugino? Così da quel giorno erano due le persone strane della famiglia. Certo, due, bisognava essere proprio strani per sposarsi mio cugino. Dopo qualche mese di matrimonio nacque il cuginetto. Non l'ho mai visto. Poi non vedemmo  nemmeno  lei .Sparita. Com è comparsa improvvisamente  furtivamente scomparve. E mio cugino? Lo vidi qualche tempo fa, non camminava. Vagava per la strada senza una meta precisa. Almeno sembrava. Io ero sul tram. Non mi andava di scendere, non ero neanche sicura che fosse lui, sono una miope senza occhiali. Scesi ugualmente. Cercavo di spiarlo. Strano anche questo. Per un attimo tolsi il mio sguardo dal suo cammino delirante sicura di poter continuare il mio inseguimento ugualmente delirante. Sentii un fortissimo dolore alla testa . Il tram frenò bruscamente e io sbattei la testa nel seggiolino davanti a me.

SuDuePiedi lo ha scritto suDuePiedi alle 03:29 | link | commenti (1) |

lunedì, 27 giugno 2005

Basta. Non ne posso più di tutti questi rumori che scombinano il mio equilibrio precario. Non faccio neanche in tempo a rilassare la mente e le orecchie che devo rialzare subito lo sguardo a  quel monitor dai mille colori che continua a suonare perforandomi le tempie .E' tutto buio qui,in questo bunker. Fa anche freddo quasi,unica consolazione di un inizio d'estate asfissiante. Anche fuori è buio, ma è caldissimo. Ancora quel monitor che sta mettendo a dura prova la mia pazienza, non mi da nemmeno la possibilità di bere un sorso d'acqua, mi schiavizza.E se non è lui è un altro. Sono senza pietà. Ma dove sono capitata? E' un incubo vero? Ditemi che un incubo per favore! Certo che, quando arrivai qui ,12anni fa ...o 13...ora non ricordo,non pensavo che avrei fatto questa fine alienante. Qui allora, era pieno di luce e i monitor non mi martellavano la testa.Poi la gente ha incominciato a dare di matto e uno alla volta li ho visti andarsene. Alcuni erano anche amici.Ora sono rimasta io e pochi altri di quelli che hanno costruito le fondamenta di questo bunker. Presto, devo scappare, devo correre più veloce della luce come Superman prima che tutto mi crolli sulla testa! Intanto è inutile rimanere, non c'è più nulla di ciò che amavo.

SuDuePiedi lo ha scritto suDuePiedi alle 21:24 | link | commenti (1) |

giovedì, 23 giugno 2005

Vorrei scappare...forse volare...in un luogo distante da qui, da questo stesso luogo che amo ma che illogicamente mi  fa soffrire, da questo luogo che non lascerei mai. Vorrei correre, così, su due piedi...per poi tornare da dove sto scappando ora...su due piedi.

 

SuDuePiedi lo ha scritto suDuePiedi alle 22:03 | link | commenti |